Raccontami una storia-Formazione con Hans Hermans

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RACCONTAMI UNA STORIA

Raccontarsi con carta e parole

“In principio era il verbo… “ ( Giovanni 1.1-14). “Di tutti gli animali, l’unico che parla è l’uomo” (Aristotele). “La vita del essere umano è una esperienza linguistica” (Lacan). Ma anche tanti altri nomi storicamente conosciuti hanno trattato la parola come qualcosa del tutto particolare e appartenente alla specificità del essere umano. Di tutti gli essere vivente sicuramente è l’essere umano che vive più di chiunque altro dentro il proprio alfabeto, la propria parola, il proprio linguaggio. Non si deve escludere che tra altri essere viventi ci sia una “comunicazione”, un scambiarsi di informazione, però ci risulta che l’eventuale parlare tra gli alberi avviene in modo molto silenzioso e quelli tra gli animale sia probabilmente averbale. Attraversa la parola noi non siamo più del tutto naturali, come lo sono l’acqua, la farfalla o un faggio, ma siamo anche culturale. Siamo “creatori” di una storia, della storia. Progettiamo attraverso il nostro linguaggio, condividiamo le nostre parole, diventiamo “soggetto” entrando nel linguaggio. Il dinosauro e il mammut stanno inconsapevolmente dentro la storia, noi, parzialmente, la costruiamo, la storia.
E allora, raccontiamola.
se i libri ti piacciano un sacco, fai in modo di avere con te sempre un sacco di libri

Progetto:
In “raccontami una storia” l’idea principale è che l’incontro tra due o più persone diventa interessante quando loro si raccontano le storie, magari le proprie storie. Dentro ciascuno di noi abitano parole che ci piacciano di più e magari altre parole che non ci appartengano molto. Qualcuno ha un vocabolario molto vasto sulla pittura, qualcun’altra sulla musica o la natura. E noi questo lo possiamo raccontare. Quando si entra in una classe e si racconta una storia, non si racconta una storia qualsiasi ma si racconta una storia che abbiamo scelta. Troviamo la nostra scelta dentro quella storia e perciò trovi un po’ di te stessa in quel racconto. Raccontare è sempre un po’ raccontare se stessa, darsi. Il libro, il racconto è un tramite, un catalizzatore, un aiuto. Il silenzio che si crea mentre qualcuno racconta le storie è una specificità dell’ essere umano. E’ un silenzio fatto di parole non dette. Parole esterni che incontrano le tue parole interni.
Mamma e papa elefante, per quel che ne sappiamo noi, non raccontano le storie prima di mandare a nanna i proprio cucciolo. Noi si.
Ripartiamo da li.
Noi sappiamo raccontare.

Programma:
In questa giornata parole e mani s’incontreranno.
I laboratori saranno individuali, nel senso ogni partecipante avrà a fine giornata più prodotti fatto da lui che potrà tenere per sè.
Ogni laboratorio sarà un piccolo racconto, un piccolo libro, un piccolo incontro con noi stessi. Parole di carta, parole nella carta,
Una casa per me.

Un racconto a pezzi:
la prima lettura, lo primo sguardo, il primo incontro non svela tutto. Rimangono cose non viste. Le possiamo cercare insieme, raccontarle insieme.
Le storie nascosti dentro di noi. Portare fuori le immagine che ci abitano. Raccontare coi colori.
In più ci saranno tanti momenti di “racconti”, pensieri a voce alto, letture silenziose. Stare insieme dentro dei racconti.

— Libreria Miranfù