I diritti dei bambini 18 novembre

I diritti dei bambini Domenica 18 novembre

DOMENICA 18 NOVEMBRE

I DIRITI DELL’INFANZIA

IL 20 NOVEMBRE 1989 E’ STATA APPROVATA

DALL’ ASSEMBLEA GENERALE DELL’ ONU

LA CONVENZIONE INTERNAZIONALE

DEI DIRITTI DELL’INFANZIA

La Libreria dei Giovani Lettori Miranfù

per ricordare questa giornata organizza:

 

DOMENICA 18 NOVEMBRE

ORE 11,30 alla Libreria Miranfù

‘Storie di bambini dal mondo’

a cura di Vincenzo Covelli (libraio-raccontastorie)

e Ibu Mboye ( percussionista africano)

 

Sarà presente un banchetto informativo e

di raccolta fondi di EMERGENCY (gruppo BAT)

 

ORE 17,30 in via Principe Amedeo 71 Trani

‘Diritti al cuore’

La Convenzione dei diritti dell’infanzia

spiegata ai bambini a cura di Licia Di Vincenzo

responsabile della Biblioteca per Ragazzi di Barletta.

L’iniziativa prevede la proiezione di cortometraggi

e un laboratorio per genitori-figli mirato alla riflessione

e alla conoscenza dei diritti dei bambini.

 

A entrambe le iniziative l’entrata è libera e gratuita

 

I DIRITTI DELL’INFANZIA

Il diritto alla vita

Fa obbligo a coloro che ne sono responsabili e, in ultima istanza,

allo stato di garantire al bambino, per quanto sia possibile,

il diritto fondamentale di non morire,

così come un livello di vita compatibile

con la sua sopravvivenza e il suo sviluppo.

 

Il diritto alla salute

Fa obbligo a coloro che ne sono responsabili e,in ultima istanza,

allo stato di garantire al bambino le cure necessarie

alla salute e alla guarigione e,

 nel caso di un bambino handicappato, ogni tipo di misura

che possa favorire il suo inserimento sociale

 

Il diritto all’educazione

QUesto diritto fa obbligo a coloro che ne sono responsabili e,

in ultimi stanza, allo stato di combattere l’ignoranzae l’analfabetismo

per mezzo di un insegnamento elementare obbligatorio e gratuito,

di favorire il pieno sviluppo del bambino nel rispetto dei diritti umani

e di vegliare affinchè possa disporre di tempo libero

che gli permetta di giocare e di dedicarsi ad ogni sorta di attività culturali e artistiche.

 

Il diritto alla famiglia

Questo diritto fa obbligo a coloro che ne sono responsabili e,

in ultima istanza, allo Stato di vegliare affinchè ogni bambino

abbia un nome, una nazionalità,

la possibilità di conoscere i suoi genitori,

di essere allevato da loro e, se i genitori sono separati, di mantenere

relazioni con entrambi, anche se vivono in paesi differenti.

 

Il diritto alla protezione contro il razzismo

e le altre forme di discriminazione

Questo diritto fa obbligo a tutti di vegliare affinchè tutti i bambini abbiano gli stessi diritti, senza distinzione di razza, di colore,

di sesso, di lingua, di religione, d’opinione politica

e che non soffrano mai in conseguenza della loro condizione di nascita,

indipendentemente dal fatto che i loro genitori siano sposati o no.

 

Il diritto alla Protezione contro il maltrattamento

e l’abuso sessuale

Questo diritto fa obbligo a tutti , e particolarmente allo Stato,

di mettere i bambini al riparo dalle violenze,

dalle sevizie e dai maltrattamenti

di ogni natura, di proteggere i bambini contro ogni abuso sessuale,

d’impedire la prostituzione infantile così come il rapimento,

la vendita e la tratta di bambini.

 

Il diritto  alla protezione contro lo sfruttamento nel lavoro

Se è impossibile oggi vietare ovunque il lavoro dei bambini,

questo diritto ricorda

Che nessun lavoro effettuato da un bambino deve alterare il suo stato di salute, impedire la sua educazione o nuocere al suo sviluppo.

 

Il diritto alla protezione contro la guerra

e la privazione della libertà

Se sembra impossibile oggi vietare

la partecipazione dei bambini ai  conflitti armati,

questo diritto  fa obbligo agli stati di fissare a quindici anni l’età minima per il reclutamento, di vietare che dei bambini subiscano la tortura,

 la prigione a vita o la pena capitale.

Fa altresì obbligo allo stato di vegliare affinchè un bambino

che abbia commesso un’infrazione alla legge sia difeso,

che i provvedimenti educativi siano preferiti ai provvedimenti punitivi,

che i bambini non siano mischiati agli adulti in caso di carcerazione, né completamente isolati dalla famiglia,

che si vegli infine al loro reinserimento all’uscita di prigione.

 

Il diritto all’identità culturale e religiosa

Riconosce al bambino appartenente ad una minoranza

il diritto di usare la propria lingua,

di scegliere e di praticare la propria religione e

di conservare la propria culturale.

Fa dunque obbligo allo Stato di non imporre al bambino un’opinione

O una cultura che quest’ultimo rifiuti.

 

Il diritto all’espressione individuale e collettiva

Questo diritto fa obbligo a coloro che ne sono responsabili,

in ultima istanza,

allo Stato di ascoltare il bambino o il suo parere per tutte le questioni

che lo riguardano e di tener conto della sua opinione .

Riconosce inoltre al bambino il diritto di fondare un’associazione e

Di aderirvi così come la possibilità di ricevere o comunicare informazioni.

 

 

 
— Libreria Miranfù