Workshop e incontri per insegnanti e genitori ai Dialokids 2018

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FORMAZIONE DIALOKIDS

I Dialokids sono anche occasione di #formazione per insegnanti, educatori, genitori e tutti coloro che mostrano curiosità e interesse nei confronti del mondo della letteratura per ragazzi.

MERCOLEDì 19 SETTEMBRE alle ore 16 c/o la Libreria Miranfù

INCONTRO a cura di Roberta Favia, esperta di letteratura per l’infanzia e curatrice del blog testefiorite.it.
Chi ha paura dei libri per bambini?
“Narrare per parole e immagini, il doppio potere degli albi illustrati”
Cosa sono gli albi illustrati? A chi si rivolgono? Quando come si leggono? Piccolo viaggio
all’interno di questo speciale modo di essere libro. Insieme cercheremo di comprendere quali sono
le specificità degli albi illustrati, il posto che trovano nel mondo editoriale italiano e soprattutto nelle letture quotidiane a scuola e in famiglia.
Leggeremo e ci confronteremo sulle potenzialità di questo linguaggio specifico che permette un approccio straordinario al mondo della lettura.

 

GIOVEDì 20 SETTEMBRE  alle ore 16 c/o la Libreria Miranfù

INCONTRO a cura di Luisa Mattia
Premio Andersen 2008 come “Miglior scrittore”
A scuola di narrazione
Progettare un percorso educativo per scrivere con i bambini “Obiettivi, idee, tecniche e progettazione per un anno di lavoro tra parole e storie” .

I bambini raccontano un mucchio di storie, sulla loro vita, sul loro mondo, per il semplice gusto di farlo e in assenza di scrittura. Non c’è regola ortografica né lessicale né strutturale.
L’incontro con ortografia e scrittura «nero su bianco» avviene dopo, sui banchi di scuola. Ma la scrittura a scuola non può ridursi a tecniche e trucchi, giochi di parole ed enigmistica. Deve essere invece pensata, strutturata e costruita educativamente, con una pedagogia che mantenga al centro dei suoi interessi e dei propri obiettivi la formazione dei bambini e dei ragazzi e li colleghi, in un virtuoso dinamismo, al pensiero, alla letteratura e alla narrazione.

Il manuale edito da Sonda Edizioni
A scuola di narrazione è suddiviso in due sezioni: la prima, teorica, affronta le diverse forme di narrazione, dalla narrazione collettiva a quella popolare, al teatro, al romanzo. A partire dalla necessità di raccontare innata in tutti i bambini, vengono affrontati inoltre il ruolo fondamentale del docente, gli intrecci e la costruzione narrativa, alla scoperta dell’alfabeto narrativo.
La seconda, operativa, propone numerose attività che i bambini possono svolgere in classe per stimolare la loro voglia di narrare: dallo «srotolo», al diario, ai teatrini e alle filastrocche in rima.In appendice, le interviste a Maria Luisa Bigiaretti, insegnante e collaboratrice di Gianni Rodari, sulla sua attività di scrittura «con» i bambini, e a Massimo Carlotto, autore di noir, sulla scrittura collettiva. Facendo tesoro di una esperienza decennale di scrittura «con» i bambini, A scuola di narrazione si distingue perché offre soprattutto un metodo, ampiamente sperimentato, che aiuta il bambino a dare una forma espressiva al proprio rapporto con il mondo, attraverso un racconto o una poesia.

Per l’insegnante, questo manuale formalizza e chiarisce gli sfondi educativi e gli obiettivi didattici, recupera la tradizione sperimentale di Rodari, Munari, Calvino su narrazione, fantasia, invenzione e immaginazione, e in particolare si confronta con le nuove forme di comunicazione verbale ormai in uso attraverso il web e la telefonia, dalla fiction, ai social network, alle chat.

 

SABATO 22 SETTEMBRE ore 17c/o Polo Museale di Trani

Dialogo
Chi ha paura del digitale?
Viaggio nel mondo dei nativi digitali alla scoperta
dei contenuti e come usare la tecnologia e gli
schermi a misura di bambino.
A cura di Roberta Franceschetti curatrice del blog Mamamò.it Premio Andersen 2018 migliore progetto sul digitale

 

SABATO 29 E DOMENICA 30 SETTEMBRE  C/O Libreria Miranfù

KAMISHIBAI racconti in valigia a cura di ARTEBAMBINI

ente accreditato dal miur

Il “racconto in valigia” si ispira al kamishibai, dal giapponesekami (carta) e shibai (teatro);un teatro itinerante di immagini e parole che ebbe grande diffusione in Giappone fra il 1920 e il 1950.

Il kamishibaia/narratore si spostava in bicicletta di villaggio in villaggioportando sul portapacchi un teatrinodi legno,il butai, simile ad una cartella scolastica. Le storie rappresentate avevano come protagonistianimali, mostri, personaggi fantastici e bambini e per dare maggior ritmo alla racconto venivano suonati piccoli bastoncini di bambù, gli hyōshigi,che contrassegnavano i momenti più intensi del racconto.Questa semplice tecnica di narrazione itinerante affascina non solo per l’intensità degli effetti scenici ma anche per l’immediatezza con cui è possibile realizzare immagini. Si presta a essere utilizzata per la messa in scena di una fiaba, di una leggenda o ancor meglio per la rielaborazione e il rifacimento di una storia tratta da un libro. Come contenitore di storie è uno straordinario strumento per l’animazione alla lettura e per fare teatro minimo a scuola, in biblioteca, in ludoteca, a casa. E’ un invito al piacere di leggere un teatro che non sale in cattedra ma la usa come luogo scenico creando un forte coinvolgimento tra attori e pubblico.Breve introduzione-Storia e uso del Kamishibai e come opportunità educativa.

•LA STORIA : INVENZIONE DEL TESTO, LA SEQUENZA NARRATIVA, IL MENABÒ

Attraverso tecniche di scrittura creativa si procederà alla stesuradi un testo.Verranno individuate le sequenze e impostate le corrispondenti illustrazioni.

•LE IMMAGINI: PROGETTARE E REALIZZARE LE TAVOLE ILLUSTRATE

Preparazione delle tavole illustrate in questa fase verranno dati suggerimenti inquadratura e scelta dei soggetti da rappresentare. Si utilizzeranno per la realizzazione delle immagini la tecnica del collagea strappo o ritaglio con carta tempera e con carta nera e tonale.

•NARRARE: TEMPO, RITMO E VOCE

Il percorso prevede la rappresentazione delle storie prodotte in modo da poter sperimentare e provare le modalità di lettura e di modulazione della voce, compresi piccoli accorgimenti sonori, coloriture musicali che serviranno a sottolineare i vari passaggi dell’animazione teatrale.

•L’USO DEL KAMISHIBAI PER ILTEATRO DELLE OMBRE

Cenni di teatro delle ombre e uso della luce e progettazione, costruzione e realizzazione delle sagome e degli scenari.

 

INFO, PRENOTAZIONI E COSTI  I librai Elisa &Enzo Tel. 347-3474958 o 340//6105956.

— Libreria Miranfù