Avventure allo zoo “un rinoceronte da salvare”

(…) Quella mattina qualcosa aveva svegliato Camilla e Filippo appena prima dell’alba. Non si era trattato dei soliti barriti di Obike, l’elefante più anziano dello zoo, nè dei cavernosiruggiti di Gir e Nawab, la coppia di leoni asiatici, e nemmeno degli scombinati schiamazzi delle scimmie. Era stato qualcosa nella loro pancia, quella agitazione indefinita che si prova la notte della vigilia di Natale o quella prima di un compleanno, che fa venir voglia che la giornata inizi in fretta e poi non termini mai.

Erano balzati fuori dai loro letti con un’idea precisa in testa , un’idea che difficilmente il loro papà, Osvaldo, avrebbe considerato una buona idea.

-Dai papà, facci saltare la scuola!

-Solo per oggi!

-Per l’arrivo di Natuna!

-Dì di sì!Dì di sì!

I gemelli piroettavano per la cucina implorando Osvaldo di lasciarli a casa mentre questi tentava di finire la propria colazione. Freccia, la gattina tricolore, si divertiva a fare lo slalom in quel turbiniodi gambette scalpitanti emettendo i suoi ron ron.

-Saltare la scuola?-borbottò Osvaldo sorseggiando il suo caffè.

-Che idea balorda.

-Non è un’idea balorda!-protestò Filippo.

-Lo è credimi.

-Un nuovo animale è un fatto troppo importante per lo zoo!- disse Camilla.

Osvaldo era pensieroso e un tantino preoccupato. Non sapeva spiegarsi perchè ma aveva la netta sensazione che quella non sarebbe affatto stata una giornata tranquilla.

-La scuola è più importante,-dichiarò. Il tono era di quelli che fanno considerare chiuso un argomento….(continua)

— Libreria Miranfù